Lingua, deglutizione e postura: il legame tra bocca, colonna e piedi
Quando si parla di postura, si pensa spesso alla schiena, al bacino, alle spalle o ai piedi. Molto più raramente si pensa alla lingua.
Eppure la lingua non serve solo a parlare o a sentire il gusto. È coinvolta nella deglutizione, nella respirazione, nella masticazione, nella posizione della mandibola e nell’equilibrio delle strutture cranio-cervicali.
Per questo, in alcuni pazienti con cervicalgie ricorrenti, cefalee, tensioni mandibolari, respirazione orale o alterazioni posturali, può essere utile osservare anche la funzione della lingua e della deglutizione.
Questo non significa che ogni problema posturale dipenda dalla lingua. Sarebbe una semplificazione eccessiva. Significa però che bocca, lingua, mandibola, cervicale, torace, diaframma e piedi fanno parte di un sistema che dialoga continuamente.
La lingua: una struttura piccola solo in apparenza
La lingua è una struttura muscolare molto raffinata. Durante la giornata partecipa a funzioni fondamentali: deglutire, parlare, respirare, masticare e stabilizzare il cavo orale.
La sua posizione a riposo è importante. In condizioni fisiologiche, la lingua dovrebbe appoggiarsi delicatamente al palato, con labbra chiuse e respirazione prevalentemente nasale.
Quando invece la lingua resta bassa, spinge contro i denti o si interpone tra le arcate durante la deglutizione, può contribuire a uno squilibrio del sistema oro-facciale. La letteratura sulle alterazioni miofunzionali orali descrive la deglutizione atipica come una condizione legata a posizione alterata della lingua, respirazione orale, abitudini viziate, allergie, sviluppo cranio-facciale e malocclusioni.
Deglutizione, mandibola e cervicale
Deglutiamo centinaia di volte al giorno. Ogni deglutizione richiede coordinazione tra lingua, mandibola, osso ioide, muscoli sopraioidei e sottoioidei, faringe, cervicale e respirazione.
Quando la deglutizione è corretta, la lingua spinge verso il palato e il movimento avviene in modo coordinato. Quando invece è atipica, può spingere in avanti contro i denti, lateralmente o verso il basso. Questo schema può aumentare il lavoro dei muscoli della bocca, della mandibola, della gola e della cervicale.
Gli studi sulla postura del capo e del collo mostrano che la posizione cervicale può modificare la deglutizione e l’attivazione muscolare. In modo semplice: come teniamo testa e collo può influenzare il modo in cui deglutiamo, e come deglutiamo può contribuire al tono delle strutture cervicali.
La mandibola, infatti, non lavora mai isolata. È vicina alla cervicale alta, dialoga con la lingua, con la deglutizione e con i muscoli anteriori del collo. Per questo tensione mandibolare, bruxismo, lingua bassa e cervicalgia possono spesso presentarsi insieme.
Respirazione orale e postura
Un aspetto molto importante è la respirazione orale.
Quando una persona respira spesso con la bocca aperta, la lingua tende a stare più bassa, le labbra restano meno sigillate e la testa può assumere più facilmente una posizione avanzata. Questo schema può modificare il lavoro dei muscoli cervicali, della mandibola e della catena anteriore del collo.
Le revisioni scientifiche sui bambini respiratori orali hanno evidenziato associazioni tra respirazione orale e alterazioni posturali, soprattutto a livello cranio-cervicale. Anche in questo caso è importante essere prudenti: non si tratta sempre di un rapporto causa-effetto diretto, ma di una relazione funzionale da valutare caso per caso.
Lingua, equilibrio e piedi
La postura non dipende solo dai muscoli. Dipende dalle informazioni che il cervello riceve da occhi, vestibolo, piedi, articolazioni, cute, mandibola e distretto cranio-cervicale.
Alcuni studi hanno osservato che la posizione della lingua può modificare alcuni parametri di stabilità posturale, soprattutto in condizioni specifiche, come superfici instabili o assenza di informazioni visive. Questo non significa che basti “mettere la lingua al posto giusto” per correggere la postura, ma suggerisce che il distretto orale possa partecipare alla regolazione neuromuscolare del corpo.
Il collegamento con i piedi va letto in questo senso. I piedi sono una delle principali basi sensoriali del corpo: informano il cervello su carico, equilibrio, direzione e stabilità. Se il corpo cambia la posizione della testa, della mandibola o del collo, il sistema posturale può riorganizzarsi anche fino agli arti inferiori. Allo stesso modo, un appoggio instabile può risalire lungo la catena e influenzare bacino, colonna e cervicale.
La domanda clinica non è quindi:
“È la lingua che causa il problema ai piedi?”
Ma piuttosto:
“In questo paziente, lingua, mandibola, cervicale e appoggio stanno collaborando o stanno compensando?”
Le principali problematiche della lingua osservate in osteopatia
Nel contesto dei disordini posturali, l’osteopata può osservare diversi aspetti legati alla lingua e alla deglutizione. Non per sostituire odontoiatra, ortodontista, logopedista o otorinolaringoiatra, ma per riconoscere possibili interferenze funzionali.
- Lingua bassa a riposo
La lingua bassa si osserva quando la lingua non appoggia correttamente al palato, ma resta sul pavimento della bocca.
Può essere associata a respirazione orale, labbra spesso aperte, postura della testa in avanti, minore stabilità mandibolare e maggiore tensione dei muscoli anteriori del collo.
- Deglutizione atipica
Nella deglutizione atipica, la lingua può spingere contro i denti o interporsi tra le arcate.
Questo schema può mantenere tensioni periorali, alterare la funzione mandibolare e contribuire a malocclusioni o instabilità del trattamento ortodontico. Dal punto di vista osteopatico è importante perché coinvolge muscoli sopraioidei, sottoioidei, mandibola e cervicale anteriore.
- Spinta linguale sui denti
La spinta linguale, o tongue thrust, è una modalità in cui la lingua spinge contro i denti durante la deglutizione, il riposo o alcune funzioni orali.
Nel tempo può associarsi a morso aperto, alterazioni dell’occlusione, tensioni periorali e compensi mandibolari.
- Frenulo linguale corto
Il frenulo linguale corto può limitare la mobilità della lingua.
Nei bambini può interferire con suzione, allattamento, sviluppo orale e funzioni miofunzionali. Negli adulti può contribuire a difficoltà di elevazione della lingua, compensi mandibolari, tensioni nel pavimento della bocca e alterazioni della deglutizione.
L’osteopata non tratta il frenulo in senso chirurgico, ma può osservare le compensazioni associate e indirizzare, quando necessario, verso odontoiatra, logopedista, otorino o chirurgo esperto.
- Respirazione orale persistente
La respirazione orale è spesso collegata alla posizione bassa della lingua.
Nei bambini è un tema particolarmente importante perché respirazione, crescita cranio-facciale, palato, occlusione e postura si influenzano durante lo sviluppo. In presenza di russamento, apnee sospette, tonsille o adenoidi ingrossate, allergie importanti o bocca sempre aperta, è fondamentale una valutazione specialistica.
- Tensione dell’osso ioide e del pavimento della bocca
Lingua, mandibola e osso ioide sono strettamente collegati.
Quando i muscoli sopraioidei e sottoioidei sono molto tesi, possono influenzare mandibola, cervicale anteriore, deglutizione e sensazione di gola chiusa. In alcuni pazienti questo si associa a bruxismo, serramento, respirazione alta e tensione cervicale.
Cosa può fare l’osteopatia
L’osteopatia può aiutare a valutare come lingua, mandibola e deglutizione si inseriscono nell’equilibrio globale del paziente.
Il trattamento può includere un lavoro manuale dolce su cervicale, cranio, mandibola, muscoli masticatori, osso ioide, torace e diaframma. Può essere utile anche osservare respirazione, postura della testa, appoggio dei piedi e strategie di equilibrio.
Tuttavia, nei disturbi specifici della lingua e della deglutizione, il lavoro migliore è spesso multidisciplinare. La rieducazione linguale e miofunzionale richiede esercizi mirati, spesso di competenza del logopedista o del terapista miofunzionale.
L’osteopatia può preparare il terreno, ridurre tensioni e compensi, migliorare la mobilità delle strutture coinvolte e aiutare il corpo a ritrovare una migliore organizzazione funzionale.
Quando fare attenzione
Difficoltà a deglutire, sensazione di cibo che si blocca, tosse durante i pasti, perdita di peso, voce modificata, dolore importante, reflusso severo, russamento marcato, apnee notturne sospette o difficoltà respiratorie richiedono valutazione medica.
Nei bambini, bocca sempre aperta, respirazione orale persistente, russamento, alterazioni dentali importanti, deglutizione atipica o difficoltà nel linguaggio meritano un inquadramento multidisciplinare.
Conclusione
La lingua è una struttura piccola solo in apparenza.
Partecipa alla deglutizione, alla respirazione, alla mandibola, alla cervicale e alla stabilità del distretto cranio-cervicale. Attraverso queste relazioni può inserirsi nel grande sistema della postura e dell’equilibrio.
Non è corretto dire che la lingua “comanda” la postura. È più corretto dire che può essere uno dei tanti elementi che il corpo utilizza per organizzarsi nello spazio.
Per questo, in presenza di cervicalgie, cefalee, tensioni mandibolari, respirazione orale, alterazioni dell’appoggio o disordini posturali, osservare lingua e deglutizione può offrire informazioni preziose.
Il corpo non lavora a compartimenti separati.
La bocca respira, deglutisce, parla, mastica.
Il collo si adatta.
La colonna compensa.
I piedi cercano equilibrio.
Ed è proprio in queste relazioni che una valutazione osteopatica può aiutare a leggere il paziente in modo più completo.
Fonti scientifiche
- Milanesi JM et al. Postural disorders in mouth breathing children: a systematic review. Brazilian Journal of Otorhinolaryngology, 2018.
- Zhang et al. Effects of mouth breathing on facial skeletal development in children: a systematic review and meta-analysis. BMC Oral Health, 2021.
- Lai et al. Association between atypical swallowing and malocclusions: a systematic review. European Journal of Paediatric Dentistry, 2023.
- Koletsi et al. Effect of orthodontic management and orofacial muscle training protocols on myofunctional and myoskeletal problems: a systematic review and meta-analysis. Orthodontics & Craniofacial Research, 2018.
- Kocjan et al. Effect of tongue position on postural stability during quiet standing in healthy young males. Human Movement Science, 2015.
- Silva et al. Impact of head and neck posture on swallowing kinematics and muscle activation: a systematic review, 2025.
- Postma et al. The relationship between forward head posture, postural control and gait: a systematic review. Gait & Posture, 2022.
- Nardi et al. The correlation between malocclusion and body posture, cervical vertebral, podal system and gait parameters in children: a systematic review. Children, 2024.
Nota informativa: questo contenuto ha finalità esclusivamente divulgative e non sostituisce una valutazione clinica individuale. In presenza di dolore importante, sintomi neurologici, peggioramento rapido o sintomi sistemici, è opportuno rivolgersi al medico.

